Convention and innovation in literature by Theo D'haen, Rainer Grübel, Helmut Lethen

By Theo D'haen, Rainer Grübel, Helmut Lethen

This paintings is a severe evaluate of the options of conference and innovation as utilized within the examine of fixing literary values, hierarchies and canons. methods are analyzed: (1) the linking of conference and the subject's information of conference, and (2) platforms idea. The advantages of either techniques are mentioned and an test is made to mix them and to treat platforms of literary verbal exchange essentially as structures of conventions. particular situations of adjusting conventions and innovation are illustrated with examples from the sphere of versification (Rimbaud), reception stories (Puskin, Goethe, George Eliot), the dichotomy of forgetting/remembering (Nietzsche, Proust), avant-garde, the yankee dream, and well known genres assimilated in Postmodernism

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Derrida's Legacies: Literature and Philosophy

This quantity brings jointly one of the most famous and hugely revered commentators at the paintings of Jacques Derrida from Britain and the US in a sequence of essays written to commemorate the lifestyles and are available to phrases with the dying of 1 of an important highbrow presences of our time. Derrida’s concept reached into approximately each nook of up to date highbrow tradition and the variation he has made is incalculable.

La letteratura come menzogna

Quando apparve l. a. letteratura come menzo­
gna (1967), l. a. scena letteraria italiana si
presentava piuttosto agitata. Lo spazio period
diviso fra i difensori di un establishmentche
vantava come glorie opere spesso medio­
cri e i propugnatori della «neo-avanguar-
dia», i quali non si erano accorti che l. a. pa­
rola «avanguardia» period stata appena colpi­
ta da una benefica senescenza. in step with ragio­
ni di topografia e strategia letteraria, Man­
ganelli fu assegnato (e si assegnò egli stes­
so) a quest’ultimo campo. Nondimeno, sin
dai suoi primi scritti, si capì che l. a. lettera­
tura di Manganelli non apparteneva a quel­
la battaglia dei pupi, ma rivendicava u n ’a­
scendenza più rem ota e insolente: quella
della letteratura assoluta. Che cosa si dovrà
intendere con questa espressione? Tante
cose varied quanti sono gli autori che, e-
splicitamente o no, l. a. praticano. Ma un
presupposto è consistent with tutti comune: si è dato,
a un certo punto della nostra storia, un sin­
golare fenomeno consistent with cui tutto ciò che period
rigorosa ricerca e acquisizione di un vero -teologico, metafisico, scientifico - apparve
innanzitutto interessante in quanto mate­
riale, in step with nutrire un falso,una finzione per­
fetta e onniawolgente quale è, nella sua
ultima essenza, los angeles letteratura. A questo dio
oscuro e severo andava offerto tutto ciò
che sino allora aveva presunto di essere
giustificato in se stesso. Di questa ambizio­
sa eresia si può supporre fossero cultori, in
secoli lontani, Callimaco o Góngora o for-
s’anche Ovidio. Ma rimane il fatto che nes­
suno osò formularla sino a tempi recenti,
quando i romantici tedeschi cominciaro­
no a disarticolare con mano delicata ogni
presupposto dell’estetica. Come il surrea­
lismo non può dirsi assente anche da lette­
rature lontane, e tuttavia occorreva che un
giorno André Breton scrivesse il Manifesto
del surrealismoperché los angeles parola si divulgas­
se; così è accaduto che l’essenza menzo­
gnera della letteratura sia serpeggiata in step with
anni in tante opere, sinché Manganelli de­
cise, con gesto brusco e quasi burocratico,
di presentarla allo stato civile. E dunque
molto grave los angeles responsabilità che si prese,
dando quel titolo a una raccolta di saggi
dove si parla di Carroll e di Stevenson, di
Firbank e di Nabokov, di Dickens e di Pea-
cock, di Dumas e di Rolfe. Ma period un gesto
doveroso: lo avvertiamo tanto più oggi, nel
constatare che certe argomentazioni non
hanno più bisogno di essere confutate. Già
le aveva infilzate il cavalier Manganelli con
la sua lancia. E accaduto perciò a questo
libro, in breve pace, qualcosa di simile a
quello che avviene a tanti bei libri in tempi
più lunghi. Nascere come scandalo e sor­
presa, e vivere poi tranquillamente con los angeles
forza silenziosa dell’evidenza.

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Example text

The properties, mentioned by Mautner specifically, are itali­ cized. If the relation to the other text-type is discussed by Mautner, the heading of the block itself is italicized: Mautner does discuss the essay and considers as a point of resemblance between the two types the argu­ mentative character, and as points of difference "shortness" (even a ten­ dency towards one-phrase statements) and "concatenation of arguments" (against: single statement). He does not mention the anecdote as a neigh­ bour-type.

Jakobson, Roman. 1960. "Linguistics and Poetics," in Sebeok 1960: 350378. Lejeune, Philippe. 1975. Le Pacte autobiographique. Paris: Seuil. Lewis, David K. 1969. Convention: A Philosophical Study. : Harvard University Press. Lotman, Jurij, 1977. The Structure of the Artistic Text, trans. Ronald Vroon. Ann Arbor: Department of Slavic Languages and Literatures, University of Michigan. Mailloux, Steven. 1982. Interpretive Conventions: The Reader in the Study of American Fiction. Ithaca and London: Cornell University Press.

5. " THE CONCEPT OF CONVENTION 15 6. "La problématique de l'autobiographie ... est ... fondée ... sur une analyse, au niveau global de la publication, du contrat implicite ou explicite proposé par l'auteur au lecteur, contrat qui détermine le mode de lecture du texte et engendre les effets qui, attribués au texte, nous semblent le définir comme autobiographie" (Lejeune 1975: 44). 7. Szegedy-Maszák (1983: 45) points to the conventional nature of the epistolary novel which became apparent when it was replaced by the novel containing interior monologue.

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